Finalemente torna RadioBasketcaffe con il quinto appuntamento di stagione: argomenti di questa puntata pre Ferragosto ovviamente la trade che ha portato Marco Belinelli ai New Orleans Hornets, il mega scambio che vede Darren Collison sbarcare agli Indiana Pacers e Trevor Ariza agli Hornets. Si parlerà anche di Nazionale, dopo il terzo ko in quattro gare di qualificazione, contro Montenegro, e faremo un giro per l’Europa a casa delle altre nazionali. Una dozzina di minuti di chiacchere sul basket che sicuramente sazieranno la vostra fame di basket in questa calda estata. Buon ascolto!
certo inevitabilmente avete parlato del beli e della sua nuova squadra ma se mi permettete di fare un paragone io lo vedrei quasi nella stessa situazione di ariza anche se uno fa il doppio di punti dell’altro! ovvero, il beli, ha avuto come squadre golden, toronto e ora new orleans mentre ariza ha avuto new york, orlando, los angeles, houston e ora new orleans. lui dopo aver cambiato 5 squadre è ancora in nba perchè non potrebbe fare la stessa cosa anche il beli se questa stagione finisse male! certamente ariza non è stato scambiato da molte squadre perchè non giocava bene ma credo ke il paragone con marco sia accettabile!
per quanto riguarda voi, fabio e davide, se posso darvi un consiglio è quello di non accavalare le voci quando parlate.
certo inevitabilmente avete parlato del beli e della sua nuova squadra ma se mi permettete di fare un paragone io lo vedrei quasi nella stessa situazione di ariza anche se uno fa il doppio di punti dell’altro! ovvero, il beli, ha avuto come squadre golden, toronto e ora new orleans mentre ariza ha avuto new york, orlando, los angeles, houston e ora new orleans. lui dopo aver cambiato 5 squadre è ancora in nba perchè non potrebbe fare la stessa cosa anche il beli se questa stagione finisse male! certamente ariza non è stato scambiato da molte squadre perchè non giocava bene ma credo ke il paragone con marco sia accettabile!
per quanto riguarda voi, fabio e davide, se posso darvi un consiglio è quello di non accavalare le voci quando parlate.