Pochi giorni prima dell’All Star Game, il presidente e factotum di Usa Basketball Jerry Colangelo ha svelato i 27 nomi dei giocatori che faranno parte del gruppone da cui usciranno le rappresentative per il biennio 2010-2012 in cui, sotto la guida di coach Mike Krzyzewski, l’ormai ex Dream Team, si cimenterà nei Mondiali del prossimo settembre in Turchia, e tra due anni nelle attesissime Olimpiadi di Londra. Dopo le delusioni del periodo tra l’oro di Sidney e il primo posto di Pechino, quello del “Redeem Team”, la selezione a stelle e striscie punterà nuovamente sui grossi calibri come Kobe Bryant, James, Wade e Anthony cui verranno aggiunti i giovani rampanti come Rudy Gay, Derrick Rose e Kevin Durant. Mancherà il talismano Jason Kidd, ritiratosi dopo l’Olimpiade, giocatore particolare visto che con lui in uniforme Team Usa non ha mai perso una partita.
L’avventura non è ancora cominciata ma già sono molti gli interrogativi tra gli addetti ai lavori: chi ci sarà il prossimo settembre ai mondiali? Eventualmente, senza Kobe, LeBron e gli altri, chi guiderà la selezione americana in una competizione difficile come il mondiale? La leadership cadrà per forza di cose su gente all’esordio in una competizione Fiba, cosa tutt’altro che facile viste le differenze nel gioco e nelle regole. Vediamo prima di tutto nel dettaglio il listone di Colangelo che comprende:
- 9 reduci da Pechino (fuori Redd, Kidd e Prince): Anthony, James, Wade, Bryant, Deron Williams, Howard, Bosh, Boozer e Paul.
- 2 reduci da Atene 2004: Odom e Amar’e Stoudemire.
-16 esordienti: Rose, Durant, Aldridge, Westbrook, Granger, Billups, Gerald Wallace, Westbrook, David Lee, Brook Lopez, Iguodala, Gay, Mayo, Eric Gordon, Kevin Love e Perkins. Di questi 16, solo Wallace, Granger e Perkins saranno veri debuttanti perchè gli altri hanno partecipato o al preolimpico del 2007 o al mini-camp di Las Vegas dell’estate 2009, camp dove brillò soprattutto Kevin Durant.
Nello staff tecnico, oltre al carismatico coach K, ci saranno nuovamente Nate McMillan, Mike D’Antoni e lo specialista della zona Jim Boeheim (coach di Syracuse). Come al solito Team Usa prepara le cose con grande anticipo e mostrando un’organizzazione che prima dell’era Colangelo non esisteva, anche perchè probabilmente non serviva visto lo strapotere americano. Dopo le varie batoste degli ultimi anni, anche Usa Basketball ha pensato di gestire meglio le competizioni Fiba e le Olimpiadi visto che le altre selezioni al mondo hanno ridotto notevolmente il gap. Tralasciando un attimo il discorso Olimpiadi, è comunque di stretta attualità l’argomento Mondiale. Team Usa deve riscattare il deludente bronzo di Saitama 2006 ma difficilmente coach K potrà contare sulle sue stelle più brillanti viste a Pechino. Bryant è il sicuro assente visto che è praticamente tre stagioni che non si ferma tra l’Olimpiade di Pechino e due annate terminate alle Finals. E anche quest’anno pare che i Lakers possano ripetersi, almeno per la Finale. Kobe deve curare i tanti acciacchi che ha e inoltre i mondiali non hanno lo stesso appeal della rassegna olimpica.

Oltre a Kobe, James, Wade e Bosh saranno coinvolti nella calda estate della free agency e difficilmente vorranno e potranno concentrarsi adeguatamente su una competizione comunque importante come il Mondiale. Da vedere cosa farà a questo punto Melo Anthony, che ha in programma di sposare la sua Lala proprio in estate: si godrà la luna di miele e seguirà la scelta dei suoi più illustri amici, o proverà lui a guidare da leader Team Usa all’oro? Per Melo potrebbe essere una grande sfida, magari in coppia con un altro leader come Billups, di cui è già compagno ai Nuggets. Bisognerà poi vedere come recupererà Chris Paul dall’infortunio e la voglia degli altri olimpionici senza la presenza dei vari Kobe, LeBron e Wade, i tre che più di ogni altro hanno fatto la differenza a Pechino. Hanno invece rifiutato l’invito al camp pre mondiale, Andrew Bynum e Rajon Rondo.
Al contrario dei probabili assenti, c’è chi ha già ampiamente assicurato di voler esserci, come Kevin Durant, la stella dei Thunder che ha dichiarato su Twitter di voler esaudire il sogno di vestire la maglia statunitense e di farlo in un torneo come il Mondiale. Anche Lamar Odom si è detto eccitato all’idea di poter indossare nuovamente la casacca di Team Usa, soprattutto per riscattare la deludente prova di Atene 2004 e provare quella gioia che il compagno Bryant ha avuto dopo aver conquistato l’oro olimpico. Un altro giocatore su cui si punta molto è Derrick Rose, la star dei Bulls che lo stesso Carmelo Anthony ha indicato come futuro leader della nazionale insiema a Durant.
Ad oggi, un probabile quintetto potrebbe presentare Rose, Durant, Anthony, Odom e Stoudemire (o Boozer). Davvero non male considerando le assenze e considerando che dietro ci sono guardie come Deron Williams, Paul e Billups, esterni come Gay, Iguodala e Granger, e lunghi come Lee, Aldridge e Brook Lopez. Ovviamente il talento abbonda ma molto dipenderà da quale sarà l’approccio alle gara vere, dove solitamente gli “internationals” non si fanno trovare impreparat, soprattutti contro gli eterni favoriti. Si potrà già avere un’idea di che nazionale americana sarà nell’amichevole pre mondiale contro la Spagna, una rivincita della finale di Pechino che vedrà di fronte le due selezioni più forti: i campioni olimpici contro i campioni d’Europa e del Mondo in carica. Un test importantissimo in vista della rassegna iridata in programma in Turchia dal 28 agosto al 12 settembre.
Di certo qualche big darà forfait. Bryant dovrà operarsi al dito quindi è molto probabile non ci sia, gli altri non hanno altrettante scuse quindi se dovessero rifiutare sarebbe l’ennesimo sfregio alla Nazionale.
Senza tutti i big la vittoria degli Stati Uniti non penso siu possa considerare scontata!