Dopo una stagione l’avventura di Nando Gentile sulla panchina della Lottomatica Roma si chiude. Il coach casertano ieri sera ha rassegnato le dimissioni accettate dal presidente Toti, anche se non soprattutto in seguito alle 7 sconfitte consecutive subite dalla squadra capitolina (3 in campionato e 4 in Eurolega). Presidente che si è detto “[...] deluso e amareggiato per la situazione. Ritengo che alla soluzione determinatasi questa sera ci si sarebbe comunque arrivati naturalmente visti i risultati; anche se chiunque con un pò di esperienza nello sport sa bene che il merito dei risultati positivi e negativi non è mai ascrivibile ad un solo soggetto ma all’intero gruppo“.
Gentile ha dichiarato di non essere più in grado di gestire una situazione che in seguito alle contestazioni sempre maggiori (sia contro Montegranaro sia in Eurolega contro Mosca) si era fatta davvero insostenibile, dichiarandosi anche: “rammaricato per la forte contestazione nei miei confronti e di cui ancora oggi non mi spiego i veri motivi“.
E anche Toti ha voluto dire la sua riguardo questa contestazione: “E’ l’ennesima sconfitta di tutti non solo del Presidente. La sconfitta più grande per l’immagine della Virtus che in tutti questi anni ha cercato di affermarsi a livello nazionale ed europeo: la contestazione perpetuata nelle ultime giornate e ripresa da tv nazionali ed europee ha dato un’immagine non etica del basket della Capitale. La contestazione infatti è stata violenta e personale e questo non posso condividerlo“.
Domani nella partita contro Teramo sulla panchina romana si siederà il vice allenatore Gennaro Di Carlo che aveva già guidato la squadra nella seconda giornata dopo l’espulsione di Gentile avvenuta a pochi minuti dall’inizio della gara.
Per quanto riguarda la guida per il resto della stagione i nomi che si sono fatti in queste ore sono molti, alcuni sembrano abbastanza ovvi e scontati, mentre altri rimangono dei sogni difficilmente realizzabili. Ad ogni modo ci sarà bisogno di un allenatore esperto e con un carattere forte per poter affrontare una piazza difficile e dei giocatori apparsi spesso svogliati.
In pole position ci sarebbe Matteo Boniciolli, l’anno scorso alla Virtus Bologna dove è riuscito a vincere la EuroChallenge e ben visto dall’ambiente per la sua esperienza; stesso discorso si può fare anche per Zare Markovski, altro indiziato come successore di Gentile, la passata stagione ad Avellino (finita male) anche se l’anno precedente aveva trascinato gli irpini alla prima apparizione della storia in Eurolega.
Questi due allenatori, attualmente liberi e vogliosi di rilanciarsi ad alti livelli potrebbero essere ottime scelte anche per un progetto a lungo periodo; gli altri nomi che si fanno, invece, come Attilio Caja (ex Milano e Udine) dovrebbero valere solamente fino alla fine della stagione, per cercare di raddrizzarla e arrivare almeno ai playoff.
Nome suggestivo è quello di David Blatt, ex Treviso, attuale allenatore della nazionale russa che però sembra difficile possa accettare una panchina in corsa visto il suo stile di gioco (molto lungo e complesso da imparare) e anche per aspetti prettamente economici.
Insomma Toti dovrà scegliere in fretta perchè se l’approdo alle Final Eight di Coppa Italia sembra ormai compromesso, quello al secondo turno di Eurolega (che darebbe molto anche come valore economico) è ancora alla portata della squadra giallorossa.