Come si può sentire un giocatore scambiato tre volte in un mese? Perchè questo è quello successo a Quentin Richardson negli ultimi trenta giorni: il 15 giugno New York ha deciso di liberarsene aggiungendo nello scambio un po’ di dollari per avere Darko Milicic dai Grizzlies; a loro volta Memphis il 17 luglio ha scelto di rispedire QRich ai Clippers (dove ha già giocato all’inizio della sua carriera) per avere in cambio Zach Randolph. Infine pochi giorni fa, il 20 luglio, Los Angeles ha comprato un altro biglietto aereo per la guardia nativa di Chicago, questa volta con destinazione Minnesota, percorso inverso l’hanno fatto Craig Smith, Mark Madsen e Sebastian Telfair.
Finito il pellegrinaggio di Richardson? Non ne sarei così sicuro, i Timberwolves e il suo nuovo GM Kahn, infatti, cambiano idea con la velocità con cui cambia il tempo durante il torneo di Wimbledon, e quindi non ci sarebbe da sorprendersi se un’altra trade, magari proprio con il contratto del giocatore inserito andasse in porto. Si perchè, anche se è molto brutto parlarne in questi termini, nella NBA conta ovviamente che tipo di giocatore sei, ma molto più spesso conta il tipo di contratto che ti porti appresso, e quello di QRich è molto appetibile essendo in scadenza e pari a 9,352,500 dollari!
Ma possibile che un giocatore come Richardson non riesca a trovare una situazione stabile in cui poter dimostrare le sue doti? Dal suo arrivo nella Lega fino ad oggi la sua carriera è stata caratterizzata da piccoli problemi fisici e da stagioni altalenanti. Scelto nel 2000 in 18esima posizione dai Los Angeles Clippers (il maggiore ricordo è la sua esultanza in coppia con Darius Miles), la guardia debutta con 8.1 punti di media, che diventano 13.3 l’anno successivo, ritornano 9.4 nel suo terzo anno fino alla consacrazione del 2003/04 in cui mette a referto 17.2 punti e 6.4 rimbalzi, cifre che non convincono il proprietario Sterling a rifirmarlo a cifre più alte, lasciandolo andare a Phoenix. Con i Suns gioca una sola stagione, ma è la sua migliore, e lo zampino di Mike D’Antoni c’entra eccome: 14.9 punti, maggior numero di triple segnate in stagione e vittoria nel 3-point shootout contest. Neanche questo però basta per valere una conferma, a fine anno New York è la sua destinazione (Isiah Thomas gli concede un generoso contratto da poco meno di 7 mln di dollari a crescere) e ricominciano gli alti e bassi: 8.2 punti il primo anno, 13 il secondo, 8.1 il successivo e 10.2 la scorsa stagione, il tutto però condito da tanti problemi fisici e da un peso forma a dir poco rivedibile.
Insomma, da nessuna parte in cui abbia giocato è riuscito a lasciare un ricordo indelebile, tant’è che la maggior parte dei GM hanno cercato di disfarsene più velocemente che potevano.
Possibile quindi che QRich, in questa estate ricca di cambi di maglia, senta chiamare ancora una volta il suo nome da parte dello speaker dell’aeroporto?
Povero Q-Rich… probabilmente quei soldi non li vale più, ma rimane un discreto giocatore che dalla panchina può dare un certo contributo…
Beh, non per essere crudele, ma quei soldi non li hai meritati! E’ un giocatore che dalla panchina entra e ti cambia ritmo con un paio di triple, in Europa ce ne sono tanti di giocatori cosi alla fine! diciamo che il suo salrio dovrebbe essere stato circa 5-6 mln, invece il benefattore Isaiah e la sua combriccola (i Knicks) hanno fatto un’altra buona azione ancora una volta.
be gente da 17 di media non ne trovi sotti gli alberi.. 17 canne a sera = 10 milioni all’anno! se l’anno dopo fa 8, è giusto che prenda 5-6… quello intendevo! nel complesso, col senno di poi, non se li è meritati!
No esatto, proprio quello intendevo, guardando la carriera non se li è meritati, avendo giocato bene solo due anni. Inoltre ogni volta che lo vedo mi sembra più grasso, il che non è il massimo per un giocatore di basket