Le pagelle dei campioni

All’indomani della fine della stagione NBA diamo i nostri voti alla squadra campione del mondo!

Trevor Ariza (8.9 punti, 4.3 rimbalzi in 24 minuti): l’ex Magic e Knicks è stato il vero valore aggiunto di questi Lakers. Con il suo atletismo, la sua intensità e il suo miglioramento nel tiro da 3 punti è stato spesso decisivo, soprattutto in questi playoff in cui è salito di colpi contribuendo con 11.1 punti col 48% nelle triple, e quei due fondamentali recuperi contro i Nuggets. Voto 7.5, indispensabile.

Andrew Bynum (14.3 punti, 8 rimbalzi in 28 minuti): il centro dei Lakers non è ancora pronto per giocare all’altissimo livello dei playoff NBA, soprattutto in coabitazione con Gasol ha avuto grosse difficoltà a stare in campo. Dopo l’infortunio non ha più trovato il ritmo giusto, e coach Phil Jackson gli ha sempre (giustamente) preferito Odom nei momenti chiave. La carta d’identità è dalla sua parte (’87), ma quest’anno ci si aspettava qualcosa in più da lui. Voto 5.5, deve crescere.

Derek Fisher (9.9 punti, 3.2 assist in 29 minuti): il pretoriano di Phil Jackson ha portato l’ennesimo titolo ai Lakers; non è più il “Fish” di una volta, ma nella finale ha sparato alcuni missili che hanno regalato ai gialloviola gara 4. L’età comunque si fa sentire, i problemi difensivi sono stati enormi, ma la sua presenza in campo nei finali che contano è stata come sempre preziosissima. Voto 6.5, glaciale.

Pau Gasol (18.9 punti, 9.8 rimbalzi in 37 minuti): lo spagnolo ha giocato una stagione di grande contunità ed efficacia, risultando un “secondo violino” di altissimo livello. Il principe di Catalogna anche nei playoff ha dimostrato il suo valore andando in doppia doppia di media (18.3 e 10.2) segnando spesso canestri decisivi nei finali di partita, dimostrando ai suoi detrattori tutti i suoi attributi. Voto 8.5, co-MVP.

Lamar Odom (11.3 punti, 8.2 rimbalzi in 29 minuti): l’ala dei Lakers non è l’emblema della continuità, ma sicuramente uno dei giocatori più determinante dei campioni NBA. The Candyman con la sua difesa e il suo playmaking da 2 metri e 5 è stato la chiave del titolo conquistato dai Lakers. Voto 7, Lamarvelus.

Kobe Bryant (26.8 punti, 4.8 assist, 5 rimbalzi): il miglior giocatore della regular season 2008 in questi anni è maturato molto, riuscendo a coinvolgere di più i compagni che non lo hanno tradito. Nei playoff Kobe è salito ulteriormente di livello, passando a 30.2 punti e 5.5 assist trascinando i suoi al titolo. Memorabile gara 1 della finale quando ha mandato un benvenuto ai Magic da 40 punti! Voto 9, MVP.

Jordan Farmar (6.4 punti, 2.4 assist in 18 minuti): il giovane play maker dei Lakers non ha attraversato una stagione facile venendo ad un certo punto sorpassato nelle rotazione dal nuovo arrivato Shannon Brown, ma un po’ di merito nella vittoria dell’anello ce l’ha anche lui che ha dato un grandissimo contributo in gara 4 segnando due canestri consecutivi che hanno rilanciato i gialloviola. Voto 6, il futuro è nelle sue mani.

Luke Walton (5 punti, 2.8 rimbalzi, 2.7 assist): il figlio del grande Bill quest’anno è uscito un po’ dalle rotazioni primarie di Phil Jackson, ma nel finale di stagione il coach Zen l’ha ripescato dalla panchina e Luke ha risposto presente con la sua lucidità e la sua conoscenza del gioco. Voto 6, manuale di triple post offense.

Sasha Vujacic (5.8 punti, 1.4 assist in 16 minuti): la stagione che poteva consacrarlo ad essere un uomo fondamentale della panchina dei Lakers grazie al suo tiro da 3 punti, l’ha invece impantanato negli ultimi posti del pino. Dopo la pausa per l’All Star game Sasha non ha più trovato il fondo della retina con continuità e anche nei playoff questo trand è continuato. Voto 5, ex machine.

Phil Jackson: decimo anello vinto! potrebbe bastare così, ma diciamo lo stesso due parole sul coach più vincente della storia della NBA. L’ex allenatore di Jordan ai Bulls, ha saputo riprendere il filo con un campione come Kobe Bryant convincendolo a fidarsi di più dei compagni e riuscendo a creare un gioco fluido che ha premiato le caratteristiche dei singoli giocatori. Voto 9, coach Zen.

2 commenti a Le pagelle dei campioni

  1. fventu scrive:

    Giusto. Farmar deve essere usato un po’ di più perchè è il futuro di questa squadra; Bynum continua a non piacermi, soprattutto per i soldi che gli daranno l’anno prossimo, ma è ancora giovanissimo. Vujacic deve tornare a giocare in B1.
    Odom è la chiave della squadra, e sono curioso di vedere se accetterà meno soldi con la mid-level exception questa estate pur di restare. Ariza è stato l’uomo in più rispetto all’anno scorso.
    Su Kobe, Pau e Coach Zen nient’altro da aggiungere.

  2. Rambo scrive:

    Gasol ha fatto una stagione davvero ottima, forse meritava anche di più!

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