Una stagione MAGICa

Quando l’anno scorso Stan Van Gundy ha preso in mano le redini degli Orlando Magic dopo aver chiuso male la sua esperienza ai Miami Heat, erano in molti gli scettici. Gli acquisti di Turkoglu e Lewis per affiancare la giovane coppia play-centro, Nelson-Howard, non sembrava la scelta più giusta, soprattutto per il gioco che utilizzava il coach; il record e i numeri, invece, fin da subito sono stati dalla parte delle scelte effettuate dal GM Otis Thorpe: 52 vittorie e 30 sconfitte, primo posto nella Southeast Division e terzo della Eastern Conference, vittoria al primo turno per 4-1 contro Toronto, ma uscita in semifinale per 4-1 contro i Detroit Pistons.

L’esperienza, però si sa, la bisogna fare anche attraverso delle sconfitte, e così quest’anno i Magic si sono presentati ai nastri di partenza ancora più carichi e ancora più completi nel loro roster: oltre alla grandissima crescita di Howard, diventato ormai il vero centro dominante della Lega e di Nelson (16.7 punti a partita), i Magic hanno trovato la completa maturazione di Hedo Turkoglu, diventato ormai un leader silenzioso capace di fare tutte quelle piccole cose che servono a una squadra per vincere. Anche la panchina ha dato una grossa mano, Pietrus ha avuto molti problemi fisici, ma il suo impatto in entrambe le metà campo è incredibile; Redick sembra finalmente essere diventato un giocatore NBA, tira, segna e in difesa si impegna un po’ di più; Lee si è rivelato lo steal of the draft con i suoi 8 punti di media; infine Alston, arrivato per sostituire l’infortunato Nelson (su consiglio del fratello Jeff Van Gundy che l’aveva allenato a Houston), ha dato una maggiore solidità e un maggiore quadratura alla squadra.

86365063BB001_Magic_CelticsMa a sorpresa, l’uomo in più è stato quel Rashard Lewis, che molti considerano (e probabilmente anche a ragione) troppo pagato (si parla di $17.238.000 in questa stagione, a salire fino ai $23.790.000), ma che quest’anno è stata l’arma decisiva per coach Van Gundy sia in stagione regolare sia nei playoff.
Si perchè dopo aver raggiunto il terzo posto nell’Est battagliando fino all’ultimo con i Celtics (59-23), Orlando ha battuto con qualche difficoltà Philadelphia nel primo turno, e questa notte si è sbarazzata, in gara 7, dei campioni in carica di Boston!

Una crescita importante per una squadra che dopo l’era Shaq ha vissuto di molti alti e bassi (decisamente un numero maggiore di bassi), ma che ora sembra aver intrapreso il cammino giusto anche per il futuro. La finale di Conference contro i Cavaliers (è la prima dalla stagione 1995/96) sembra un’impresa impossibile, ma Superman e i suoi aiutanti cercheranno fino all’ultimo di far cadere dal suo trono il Re.

La stagione dei Magic l’abbiamo raccolta in questo video prodotto da Basketcaffe TV. Gustatevi le immagini di Howard, Turkoglu, Lewis e tutti gli altri!

6 commenti a Una stagione MAGICa

  1. G.C. scrive:

    Bellissima squadra, con molti buoni attaccanti e veramente piacevole da guardare! Meritatissima la finale di conference, anche se adesso, contro i Cavs, la vedo dura!

  2. Ale Casta scrive:

    Ah come Dan Peterson docet non ho azzeccato nessun pronostico di gara 7..per le finali di conference non mi pronuncio.

  3. G.C. scrive:

    ahahahaha, bene così Casta! noi di basketcaffe entrambe ovviamente! : )

  4. Gigi scrive:

    il gm ha fatto un grande lavoro. Lewis è pagato troppo però segna parecchio quest’anno, quindi per ora la mossa è stata giusta.
    Se Nelson non si fosse fatto male sarebbero ancora più pericolosi ora.

  5. G.C. scrive:

    Si Gigi… anche io sono d’accordo, Nelson non sarà Nash nel mettere in ritmo i compagni, ma è sicuramente un attaccante più pericoloso di Alston (che rimane comunque un figo! : ) scusate la poca professionalità )

  6. fventu scrive:

    Beh insomma, Nelson non mette molto in ritmo ai compagni. A me non piace proprio, per quanto sia un buon attaccante. Inoltre difensivamente è nullo. Se Orlando vuole fare il salto di qualità, secondo me, dovrebbe addirittura cederlo. Anche se è ovvio che di playmaker non ce ne sono in giro.

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